fede, fiducia e un pizzico di polvere di fata.

Il 10 novembre ti porterò nell’isola che non c’è, sulla mia isola che non c’è.

Come ti ho anticipato nel mio ultimo articolo la nuova collezione in arrivo racconta del fantastico mondo di Peter Pan, di Wendy, di Trilli e dei bimbi perduti.

Peter Pan rappresenta il mondo dell’infanzia, il mondo magico dell’infanzia, quello che riesce a rimanere in contatto con la creatività, con l’immaginazione e la spontaneità.

Jung scriveva che “non potrà accadere nulla nella realtà se non siamo stati capaci prima di immaginarla. Abbiamo in noi questa potente energia capace di costruire e di vedere”.

Ritornare bambini, a volte non è così male vero?

Mi è piaciuto tantissimo lavorare su questa collezione e riscoprire il libro, come sempre le favole sono fonte di grande ispirazione.

Per finire ti lascio con qualche curiosità e un piccolo brano tratto dal romanzo.

– l’autore di Peter Pan, James Matthew Barre, cedette tutti i diritti del personaggio al Great Ormond Street Hospital, un ospedale pediatrico;

– su Peter Pan hanno scritto una trentina di libri, hanno girato 18 film, un radiogramma, disegnato nove fumetti e composto diverse canzoni (alcune le conosciamo anche noi grazie ad Edoardo Bennato);

– Barre ha inventato il nome Wendy.

“Perché ora non sai più volare mamma?
Perché sono grande tesoro. Quando si diventa grandi ci si dimentica come si fa.
Perché ci si dimentica come si fa?
Perché non si è più spensierati, innocenti e senza cuore. Solo chi è spensierato innocente e senza cuore può volare”

Namaste