Oggi parliamo del segno zodiacale della Bilancia, dolce, timido e insicuro.

Il sole sta entrando nell’emisfero sud, le giornate si accorciano, la natura si sta ritirando, l’aria si fa più fresca.

Oggi, 23 settembre, alle 7.50 siamo entrati ufficialmente nell’autunno.

L’equinozio d’autunno cade dal 21 al 24 di settembre e sempre in orari diversi; ciò è dovuto alla differenza tra l’anno effettivo solare, cioè quanto tempo impiega la terra a compiere la sua orbita intorno al sole, che è di 365,25 giorni, e il calendario che utilizziamo.

In autunno “arriva” la Bilancia, il secondo segno d’aria e il secondo domicilio di Venere… quindi ama le cose belle.

Il suo glifo, simbolo, rappresenta una bilancia con due piatti e questo ci fornisce la prima informazione importante di questo segno cioè la necessità di raggiungere l’equilibrio e l’armonia; la Bilancia deve trovare sempre “la giusta misura”, nei sentimenti così come nelle idee.

Difficilmente chi è nato in questo segno agisce se non è sicuro; per la Bilancia prendere decisioni è difficile perché deve analizzare il problema da tutte le angolazioni, a volte può anche cambiare idea, tornare sulle proprie decisioni, tentennare, diventare ansiosa.

Il suo problema più grosso è la scelta.

La Bilancia è, come dicevo, un segno d’aria: ideale e mentale; l’amicizia e l’amore, quelli veri, sono molto importanti, non ama stare sola, è romantica e garbata; di solito è molto brava a dare consigli perché analizza i problemi molto accuratamente.

L’astromonile che ho creato per i nati sotto questo segno è realizzato con una pietra che si chiama quarzo ametrino.

E’ la combinazione di ametista e citrino ed è la pietra ideale per le Bilance perché aiuta a coniugare intelletto e spiritualità.

La Bilancia non si trova bene tra i suoi alti e bassi e l’ametrino l’aiuta a recuperare la sua tanto amata armonia e a superare i conflitti, è spesso un pacificatore nato, e a raggiungere gli obiettivi.

Gli oli essenziali indicati alla Bilancia sono: limone, menta, geranio e ylang ylang.

Namaste,

Stefania