Vorrei finalmente cominciare a parlarti di energia, dei chakra e delle pietre.

E’ un argomento importante e “colossale” che certo non si può riassumere in un singolo post.

Tenterò nel corso del tempo, e spero senza “tediarti” troppo, di parlarti di questi argomenti, che non solo ho studiato e studio, ma che ho “sperimentato” attraverso lo Yoga.

Niente magia, niente stranezze, niente “macumba”.

Cominciamo con il parlare di Prana, l’energia.

Secondo i Veda, antichi testi spirituali dell’India che risalgono a millenni prima di Cristo, l’essenza spirituale dell’uomo è rivestita da cinque involucri o guaine, chiamati Kosha.

Sono i corpi di cui è composto l'”io” : il corpo fisico, quello formato dai pensieri che costituisce il corpo sottile e il corpo causale, ed è riportato in questo schema.

Annamayakosa é il corpo grossolano, quello che vive a causa del cibo e muore se ne è privo.

Pranamayakosa è quello dell’energia vitale.
Questo corpo è simile per dimensione e forma a quello fisico e, come quello fisico ha una sua struttura fisiologica gestita da “centrali energetiche” dette chakra dalle quali scorre l’energia attraverso una sorta di rete sottile di “canali di collegamento”, le nadi, la cui funzione è quella di distribuire il prana attraverso le varie strutture umane.

I Chakra, quindi, consentono all’energia di muoversi dal basso verso l’alto e in senso orizzontale per ricevere ed esprimere. Coordinano corpo e mente, spirito e materia.

Rappresentano i passi necessari da percorrere dalla materia alla coscienza. Partendo dalla consapevolezza fisica, istintiva, per arrivare al mondo piu’ astratto del transpersonale e della coscienza.

Vuoi fare un piccolo esperimento energetico? Allunga le braccia davanti a te, la mano sinistra con il palmo verso l’alto e la destra verso il basso. Apri e chiudi le mani, come per salutare qualcuno, fare “ciao ciao”, più volte. Poi inverti la posizione delle mani e ripeti. Dopo aver fatto questo esercizio allontana le mani e posizionale con il palmo uno in fronte all’altro e lentamente avvicinale fino a che sentirete una specie di calore, di bolla, di “qualcosa”, tra le due mani: questa è la Tua energia.

E’ un argomento bellissimo e deve essere trattato, assimilato, un poco per volta.

Per il momento fermiamoci qui, continueremo.

Namast