Il 19 febbraio il sole è entrato nel segno dei Pesci e quindi eccomi qui parlarti dell’ultimo segno dello zodiaco, elemento acqua.

Prima di procedere pero’ vorrei fare alcune precisazioni che non ho fatto la volta scorsa (ma cosa vuoi.. stavo parlando di me e mi sono fatta prendere).

Il sole di nascita, il segno zodiacale, è sicuramente l’elemento più importante di una carta natale che è una sorta di “fotografia”, di rappresentazione, del cielo al momento della nostra nascita in cui possiamo leggere la posizione dei luminari, sole e luna, l’ascendente, i pianeti personali, quelli transpersonali, le case, i nodi lunari, chirone….. etc.

L’astrologia si basa sulla correlazione fra cosmo e individuo, espressa nell’assioma “come sopra, così sotto”. Cosa vuol dire? Che così com’è il cielo così siamo noi e l’astrologia ci fornisce uno strumento utile per una migliore conoscenza di noi stessi e ci aiuta a sintonizzarci col ritmo della vita.

Un tema natale è molto complesso perchè comprende un’infinita varietà di combinazioni e variazioni… così come complesssi siamo noi, una combinazione di caratteristiche, tendenze, motivazioni; noi non siamo solo il nostro sole: può anche essere che non ci riconosciamo molto nelle qualità che lo descrivono o, addirittura, che leggendo le caratteristiche degli altri segni potremmo riconoscere anche lì qualcosa di noi. Per avere un quadro completo occorre leggere e studiare l’intero tema natale.

Procediamo allora a parlare dei nostri amici Pesci.

I Pesci sono uno dei segni più complessi: qualcosa finisce, qualcosa comincia e sono ben rappresentati dal loro glifo: due pesci che non si incotrano perchè nuotano in direzione opposta ma che formano un cerchio (simbolo di continuità).

Sono governati da Giove e Nettuno, espansione e sensibilità psichica, ed esprimono una forte dualità.

I nati in questo segno attraversano la vita in cerca di certezze; sono molto sensibili e hanno una predisposizione al servizio che nasce dalla loro capacità di sentire, dalla loro empatia.

Tendono ad identificarsi fino ad assumere le caratteristiche e le emozioni di chi incontrano e questo può generare in loro paura, se non sono interiormente equilibrati.

Paura di cosa? Di perdere la loro identità, dell’inconscio, del loro mondo interiore.

I Pesci hanno bisogno di essere riconosciuti per la loro natura altruistica; sono compassionevoli ma mutevoli: possono passare dall’esaltazione al dolore velocemente, possono dare tutto ma possono anche ritrarsi in se stessi se sentono pressioni da chi gli sta attorno.

Come scrivevo all’inizio sono appunto uno dei segni più complessi e mutevoli come la stagione in cui nascono: è ancora inverno ma le giornate si allungano e c’è sempre più luce.

La loro pietra è l’opale che dona chiarezza interiore e stabilità emotiva.

Sei dei Pesci? Conosci qualche Pesci? Ti ritrovi in questa descrizione? Non esitare a scrivermi per ogni informazione.

Namaste