La simbologia legata all’albero è la più diffusa, la più consistente, la più ricca che esista; non basterebbe un solo libro per raccontarla.

L’albero della vita, in particolare, è centrale nei principali sistemi filosofico religiosi: dall’Albero dell’Eden della Bibbia al giardino delle Esperidi; dall’Himorogi dei Giapponesi e dall’albero delle Sefirot della Cabala all’Yggdrasil delle tradizioni nordiche.

Il Buddha ha avuto l’illuminazione sotto l’albero della Bodhi e, secondo gli antichi dei templi di Angkor in Cambogia, rappresenta egli stesso un albero: le radici sono Brahma, il tronco Shiva e i rami Vishnu.

Cosa rappresenta l’albero?

  • la vita in continua evoluzione
  • l’elevazione, la ricerca, della luce
  • il carattere ciclico della vita in tutte le sue forme

L’albero unisce cielo e terra: dalle radici che si estendono profonde, al tronco, ai rami che si protendono verso il cielo.

Ho letto che gli alberi nelle foreste crescono così da consentire ad ogni esemplare e ad ogni foglia di poter arrivare alla luce, secondo un ordine semplice quanto ingegnoso.

“Tutta la foresta è racchiusa in una ghianda”, l’albero è l’esempio di come tutte le potenzialità, tutte le possibilità siano contenute in un piccolo seme che se nutrito e accudito può crescere rigoglioso e dare i suoi frutti.

I nostri antenati avevano il grande dono di conoscere profondamente la natura, si affidavano ai suoi cicli e alle sue regole.

La terra era la Grande Madre e tutto era “animato”: gli alberi, i fiori, i minerali, non solo gli animali.

I nativi americani dicono “ovunque è il centro del mondo, tutto è sacro” e onorano profondamente la natura. Onorare inteso come ascolto con amore, benedizione, gratitudine e fiducia.

Per tutto questo e molto altro ancora amo gli alberi e non potevo non creare dei monili simbolici che li rappresentassero.

Gli alberi sono presenti nelle mie meditazioni, come ti racconto in questo articolo che ho scritto tempo fa “Il mio giardino felice”Gli alberi ci raccontano.

Amo crearli intrecciando metri di fili per formare le radici, il tronco e i rami, le pietre dure diventano le chiome e anche i frutti. Così come in natura, non ci sono due alberi identici, non è possibile farli con la tecnica che utilizzo; la forma dell’albero è in qualche modo “governata” dal filo che utilizzo e dalla forme delle pietre.

Ogni albero è diverso, ogni albero ha la sua storia e il suo significato.

Per esempio un albero con il quarzo rosa, il cristallo e le perle rappresenta per me l’albero del sollievo (lo puoi vedere qui); un albero con l’acquamarina e i lapislazzuli è l’albero della conoscenza (lo puoi vedere qui).

Gli alberi sono perfetti: se manca la luce si dirigono verso l’alto, ogni cosa avviene nel giusto momento, danno i loro frutti nella giusta stagione e si piegano se colpiti da un forte vento… ma raramente si spezzano se le loro radici sono profonde.

Come ha scritto magnificamente Tagore: “gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto”.

Namaste