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Gli amuleti con occhi si sono fatti strada attraverso la storia fin dai tempi antichi, con le prime tracce di tali oggetti che risalgono a oltre 5000 anni fa in Mesopotamia.

Ancora oggi, il potere protettivo attribuito a questi amuleti rimane forte in molte parti del mondo, continuando a essere considerati simboli di visione e di difesa contro le energie negative.

La presenza di amuleti oculari in diverse culture riflette la duratura fiducia nell’occhio come simbolo:

  • di guarigione,
  • protezione
  • saggezza,

collegando le generazioni passate alle attuali credenze.

Oltre alla semplice vista fisica, l’occhio assume un significato più profondo, rappresentando la capacità di guardare oltre le apparenze superficiali e di percepire la realtà con una visione più ampia e profonda.

Una distinzione chiave è infatti, quella tra l’occhio fisico e l’occhio interiore, noto come il “terzo occhio”.

Il simbolo dell’occhio di Shiva è legato a questa idea, rappresentando la percezione interiore e la saggezza intuitiva proprie del terzo occhio.

Nelle tradizioni induiste, il terzo occhio di Shiva simboleggia la capacità di vedere la realtà al di là delle apparenze e di percepire la verità spirituale.

In molte tradizioni antiche e mitologiche, l’occhio solare è stato un simbolo di onnipotenza e onniscienza divina, rappresentando la capacità di vedere e comprendere tutto.

In particolare, nelle leggende norrene, Odino sacrifica uno dei suoi occhi per guadagnare la saggezza dalla fontana di Mimir, simboleggiando il desiderio di ottenere conoscenza e prospettive più profonde.

In Egitto, l‘occhio di Horus e l’occhio di Ra sono entrambi simboli tradizionali , ma rappresentano concetti leggermente diversi.

  • L’occhio di Horus, noto anche come Udjat o “occhio sano”, simboleggia protezione, guarigione e capacità rigenerative, associato al dio Horus che personifica il cielo.
  • L’occhio di Ra, chiamato anche Wedjat o “occhio di falco”, è spesso legato al sole e alla regalità. Ra, divinità solare egizia, rappresenta potere, protezione e salute. In alcune storie mitologiche, l’occhio di Ra è ferito o oscurato, richiedendo guarigione o rinnovamento.

Pur essendo simboli potenti legati alla vista e alla percezione, gli occhi hanno origini e significati leggermente diversi nella mitologia egizia.

Nella cultura greca e in quella islamica, l’occhio apotropaico rivestiva un ruolo cruciale come amuleto protettivo contro le forze negative e le influenze malefiche esterne.

Utilizzato come mezzo di allontanamento del malocchio e come presidio contro malattie e sventure, l’occhio rappresentava un simbolo di difesa e di benedizione per coloro che lo portavano.

L’occhio solare, l’occhio del cuore, il terzo occhio, l’occhio di Ra e l’occhio apotropaico sono tutti simboli che ci invitano a esplorare le profondità della nostra esistenza, a cercare la verità al di là delle apparenze superficiali e a sviluppare una comprensione più ricca di noi stessi e del mondo che ci circonda.

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