Il 22 gennaio è stato il mio compleanno, primo giorno dell’acquario; se vuoi sapere com’è un acquario eccomi qui, l’incarnazione vivente del famoso portatore d’acqua: incostante, impaziente, sempre proiettata nel futuro.

Cominciamo subito con il primo grande quesito: un segno d’aria che ha come simbolo l’acqua? Il glifo più conosciuto dell’acquario è una figura maschile che versa acqua sulla terra da una giara; nei tempi antichi l’acqua ha sempre simboleggiato la vita e il battesimo spirituale.

Gli Acquari, quindi, dovrebbero avere il dono di “portare” la consapevolezza, le verità elevate sulla terra, ai comuni mortali. Ma siamo appunto un segno fisso d’aria e tutto quello che c’è di nuovo, tutto quello che si muove, tutto quello che è diverso (diversità intesa come ricchezza) lo assimiliamo, lo cerchiamo, ci affascina.

A volte siamo un po’ tiranni, lo ammetto, perché vorremmo imporre a tutti la nostra visione, pensiamo che tutte le persone dovrebbero essere soggette alla nostra verità.

Siamo sempre portati verso il cambiamento, verso ciò che può migliorare la vita e il mondo e coloro che ci stanno vicini a volte ci sentono lontani e distaccati.

Ma non è per superficialità: l’Acquario ha un grande senso della comunità, sente forte il dovere di armonizzare le persone e le cose.

Puoi leggere le caratteristiche base dei segni e le pietre che ho abbinato nella pagina Astromonili.

La pietra che ho selezionato per ogni segno è quella che secondo me per caratteristiche e qualità si adatta meglio all’energia che vibra in ciascuno segno.

Ti consiglio anche la lettura di un bellissimo libro di Swami Kryananda “il segno zodiacale come guida spirituale”. Puoi leggere di un’astrologia più sottile e spirituale e imparare che il nostro sole non è altro il simbolo che rappresenta il nostro viaggio terreno

Namaste