Prima di descrivere le caratteristiche dell’elemento terra, esaminiamo come gli elementi sono visti nell’Ayurveda.

Secondo questa antichissima scienza della salute, gli elementi della natura, fuoco, terra, aria e acqua, combinati tra loro formano i dosha:

  • vata,
  • kapha e
  • pitta

L’equilibro di queste tre forze bioenergetiche assicura il nostro benessere.

  • Vata è legato all’elemento aria ed è “ciò che muove le cose”.
  • Pitta è una combinazione degli elementi fuoco e acqua ed è “ciò che digerisce le cose”
  • Kapha è infine terra e acqua “ciò che tiene unite le cose”.

Un bravo medico ayurvedico comprende il dosha dominante e/o mancante esaminando attentamente la persona sia da un punto di vista fisico che mentale.

Successivamente attraverso:

  • una dieta studiata,
  • esercizi fisici mirati,
  • fitoterapia e
  • aromaterapia

cerca di ristabilire e riportare la persona al suo stato originale energetico armonico.

Ogni persona, infatti, nasce con un determinato equilibrio dei tre dosha che ne determina la natura specifica, quella che in sanskrito è chiamata prakriti, come scrive Franco Canteri nel suo libro sull’aromaterapia.

Prakriti è, secondo la filosofica indo vedica, la manifestazione di ciò che siamo, la nostra natura ed è un principio femminile così come lo è la terra, prithivi, la sostanza.

Vediamo ora di esaminare l’elemento terra.

Come capire se l’elemento terra è dominante

Osservarci attentamente è sicuramente un approccio indispensabile per comprendere se la nostra natura è caratterizzata dall’elemento terra.

Per esempio possiamo chiederci:

  1. Lavoro duramente per ottenere risultati?
  2. Sono attenta a pianificare le mie giornate e il futuro?
  3. Sono autosufficiente?
  4. Sono resiliente?
  5. Sento il bisogno di servire ed aiutare gli altri?
  6. Sono prevedibile?
  7. Sono riservata?

L’astrologia ci può venire in aiuto per stabilire se siamo profondamente legate alla terra.

Con tutta probabilità se siamo:

  • Toro,
  • Vergine o
  • Capricorno,

se sono il segno del nostro ascendente e/o della nostra Luna, ritroveremo in qualche modo in noi le caratteristiche di questo elemento.

Non è detto che però sia dominante: ci può essere un elemento diverso importante predominante con cui la terra non è a suo agio, come l’aria e il fuoco, o invece essere accompagnato dall’acqua con cui  condivide un tipo di energia introspettiva e introversa.

Per stabilirlo occorre esaminare il tema natale astrologico.

Caratteristiche dell’elemento terra

Quali sono le caratteristiche della terra?

Vediamo qualche parola chiave:

  • responsabilità
  • praticità
  • sensualità
  • attaccamento
  • ordine
  • realismo
  • pazienza
  • resilienza
  • prudenza
  • tradizione
  • affidabilità

La terra è l’elemento più in sintonia con la realtà materiale, la natura e i sensi fisici.

Tutto passa attraverso il corpo e soddisfare le esigenze fisiche è fondamentale; l’energia è “materna”, nutriente, contenitiva, ha bisogno di stabilità, di quotidianità, di potersi adeguare ai cicli della vita e delle stagioni.

Altre caratteristiche prevalenti sono: la necessità di “fare”, di creare praticamente; la terra non è immaginativa ma deve produrre, sentirsi utile, preservare l’ordine e rispettare le regole, il caos non è molto “amato”.

Eccesso o mancanza di terra

Chi ha molta terra a volte non riesce a fantasticare perchè diventa troppo metodica e rigida, non è a suo agio con le emozioni, cerca di evitarle tenendosi occupata, può essere cinica o scettica.

Possiamo avere un eccessivo attaccamento ai beni materiali e troppa preoccupazione per dettagli e risultati.

Chi ha poca terra non riesce a contattare il mondo fisico, il proprio corpo e tutte le necessità correlate.

Può mancare di senso pratico e radicamento che comporta una incapacità di sentirsi “a posto” nel mondo.

Le pietre dell’elemento terra

Per contattare ed equilibrare l’elemento terra possiamo indossare, meditare e “sintonizzarci “ con l’energia di alcune pietre come:

  • la tormalina nera
  • il quarzo fumo
  • il legno pietrificato
  • tutte le agate marroni e beige come l’agata del Botswana
  • l’agata fossile

Queste pietre, oltre ad aiutare il radicamento e il bilanciamento dell’energia, sono anche protettive e donano sicurezza.

Favoriscono la creazione di sani e naturali confini, impediscono alle energie non desiderate di entrare nella nostra vita.

Aiutano a lasciare andare quello che non serve più per far spazio al nuovo, a rimanere in contatto con noi stesse e a comprendere i propri reali bisogni.

Chi tende a lavorare molto e a voler essere produttiva a tutti i costi non riesce a volte a dare priorità e questi cristalli agevolano il processo di analisi e autoanalisi e a rimanere focalizzate.

Il legno fossile e l’agata fossile sono particolarmente d’aiuto per slegarsi dal passato.

Altri consigli per lavorare sull’elemento terra

Per equilibrare l’elemento terra è molto utile:

  • il contatto profondo con la natura,
  • prendersi cura del proprio corpo, dell’alimentazione, della salute.

Un consiglio valido è quello di creare uno spazio in casa con oggetti, immagini e disegni raccolti in natura o che la rappresentano: fiori, pietre e cristalli, paesaggi.

Gli oli essenziali che si possono utilizzare in diffusione adatti a questo elemento agiscono sulla sensualità, il radicamento, la connessione con la terra e sono per esempio:

  • il vetiver
  • il patchouli
  • i semi di carota

La terra ha l’importante e a volte gravoso compito di:

  • sostenere,
  • produrre e
  • servire.

Senza lo spirito pratico e la capacità di fornire ciò che è fondamentale alla sopravvivenza gli altri elementi non potrebbero far nulla.

Occorre sempre ricordare che siamo si un anima ma incarnata in un corpo fisico con sensazioni e bisogni che la terra è molto in grado di contattare.

“La terra è universalmente associata alla Madre e forma con il cielo, identificato con il Padre, una coppia sacra. La maggioranza delle divinità della Terra sono dee, fatto che attesta la sua funzione di nutrice. La Terra è di fatto percepita come dispensatrice di cure materne e le vengono attribuiti i valori positivi di nutrimento sia psichico che affettivo”. (Corinne Morell)

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