Gli elementi della natura compaiono e vengono riconosciuti anche nella tradizione indo vedica, tantrica e nella fisiologia sottile su cui si basa per esempio la scienza dello yoga.

Noi non siamo solamente un corpo fisico, ma la combinazione di una serie di corpi sottili e questo concetto compare in tutte le tradizioni e antiche conoscenze.

Nella medicina tradizionale cinese il soffio vitale è il chi, nello yoga parliamo di prana ma fondamentalmente è la stessa energia, che ci da la vita.

Nel sistema energetico dei chakra l’energia vitale, il prana, fluisce attraverso dei centri bioenergetici in cui ritroviamo anche gli elementi:

  • il chakra della radice, la terra
  • il chakra sacrale, l’acqua
  • il chakra del plesso solare, il fuoco
  • il quarto chakra del cuore, l’aria.

I corpi sottili possono essere anche riferiti agli elementi:

  • il corpo animico e spirituale è il fuoco
  • il corpo fisico la terra
  • il corpo mentale è l’aria
  • il corpo astrale ed emotivo è l’acqua.

L’acqua è l’elemento che esaminiamo ora.

Come capire se l’elemento acqua è dominante

L’acqua è profondamente legata alle emozioni ed ai sentimenti.

Possiamo comprendere se è il nostro elemento rispondendo a queste domande:

  • Sono in grado di sentire il dolore di chi mi sta vicino?
  • Ho spesso paura e mi sento insicura?
  • Sono compassionevole?
  • Mi prendo cura di me stessa e degli altri?
  • Mi perdo nei sentimenti?
  • Sono sensibile e piango con facilità?
  • Riesco ad adattarmi a persone e circostanze?

Se la risposta è si a queste domande, se il segno solare è Cancro, Scorpione o Pesci, se è l’ascendente o la luna di nascita, c’è un profondo legame con questo elemento.

Essere in contatto e vivere i propri sentimenti, provare reazioni incontrollate è tipico di chi è molto in relazione con l’acqua.

Ma se il mondo emotivo è estraneo probabilmente non si riesccono a contattare le qualità e l’energia di questo elemento.

Il mondo emotivo e dell’inconscio sono estremamente complessi.

Caratteristiche dell’elemento acqua

Vediamo quali sono le caratteristiche più comuni

  • compassione,
  • sensibilità,
  • vulnerabilità,
  • alterazioni nell’umore,
  • capacità di prendersi cura,
  • contatto con l’inconscio,
  • reattività eccessiva,
  • sentimentale,
  • profondamente immaginativa,
  • altruista

L’acqua è un elemento passivo e ricettivo, in grado di cogliere sfumature che altri non riescono a cogliere e a percepire.

Sono fortemente legati all’acqua:

  • I nostri sensi,
  • i segnali che riceviamo dagli altri,
  • i ricordi e il passato

Diversi studi indicano che l’acqua è in grado di trattenere informazioni, la spesso menzionata “memoria dell’acqua”.

Eccesso o mancanza di acqua

Chi ha molta acqua rischia di perdersi nei propri sentimenti e di sviluppare relazioni di dipendenza, anche con sostanze, non solo con persone.

Ha il vantaggio di essere estremamente sensitiva ed empatica, fino ad arrivare ad avere particolari abilità psichiche.

Spesso è dominata dalla paura, dall’insicurezza e dall’angoscia.

Chi, al contrario, non è in contatto con questo elemento prova un enorme difficoltà ad esprimere i propri sentimenti, ad allacciare relazioni con persone molto emotive.

E’ difficile immedesimarsi negli altri, provare empatia e comprensione fino a punto di arrivare a chiudersi e a non fidarsi delle proprie intuizioni.

Le pietre dell’elemento acqua

E’ molto importante riuscire a bilanciare questo elemento fondamentale per la nostra vita.

Indossare o utilizzare in meditazione queste pietre può essere di grande aiuto.

  • pietra di luna
  • crisoprasio
  • amazzonite
  • prehnite
  • opale rosa

Sono tutte pietre connesse all’energia femminile, calmanti, e aiutano a non identificarsi con le proprie emozioni.

Una delle grandi difficoltà di chi ha molta acqua è il lasciare andare; la prehnite è particolarmente utile, tant’è che è consigliata anche nel feng shui perchè consente di lavorare sugli attaccamenti e aiuta i lavori di “decluttering”.

L’acqua inoltre è legata alla fluidità, alla capacità di seguire il flusso della vita, e queste pietre aiutano ad affidarsi, con dolcezza ma anche fermezza.

Sono anche cristalli che si sintonizzano con il centro energetico del cuore e dell’accettazione dell’altro, anche se diverso.

Altri consigli per lavorare sull’elemento acqua

L’elemento acqua chiede di lavorare sul passato, sul lasciare andare e rimanere nel qui e ora: praticare la mindfullness è di grande aiuto.

Un’altro consiglio è affidarsi all’intuizione, ai segni, ai sogni e a non aver paura delle proprie capacità psichiche.

Utilizzare il bagno e/o la doccia per contattare questo elemento è molto efficace, l’acqua non solo lava il corpo ma lo purifica, pensiamo ai bagni rituali.

Utile anche pulire la casa sia fisicamente che sottilmente con pratiche come lo smudging con la salvia e il palo santo, accendere candele e incenso, ascoltare musica a 432htz.

La psicoaromaterapia praticata con gli oli essenziali è una pratica che tutti dovrebbero seguire perchè gli oli hanno la grande capacità non solo di attivare chimicamente le nostre risposte biologiche in modo veloce ma anche di superare la barriera tra il conscio e l’inconscio.

Per contattare il mondo emotivo, controllare la paura e l’ansia e ritrovare la gioia di vivere possiamo utilizzare:

  • camomilla romana
  • vaniglia
  • mandarino

L’acqua può apparire tranquilla, cheta e trasparente ma allo stesso tempo essere mossa sotto la superficie da correnti forti, tempestose e inarrestabili.

E’ la sorgente della vita da cui tutto nasce, purifica, si adatta, aggira gli ostacoli e in molti casi è terapeutica, pensiamo alle acque termali.

Quando riusciamo ad equilibrare questo elemento e le nostre emozioni, quando impariamo a perdonare e ad andare avanti nonostante tutto possiamo contattare la nostra essenza più profonda ed inconscia.

I più grandi sensitivi e medium della storia erano fortemente segnati dall’acqua; veniva e viene utilizzata in pratiche e rituali religiosi (Battesimo).

“L’acqua è una dei campi metaforici più fecondi: immagine del movimento e dell’abbondanza, del cambiamento e del mistero, del pericolo e soprattutto dell’efficacia più palese legata al processo d’azione più insignificante (la goccia d’acqua)” (Corinne Morel)

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