Dal 19 febbraio fino al 20 marzo il sole sorge nella costellazione dei Pesci, ultimo segno dello zodiaco e dell’inverno.

Le giornate si allungano, la stagione fredda sta finendo, la pioggia scioglie la neve e l’aria è più tiepida; nei pomeriggi di marzo possiamo intravedere sugli alberi qualche prima gemma.

Il tempo è mutevole, come il carattere dei nati sotto questo segno, che hanno una natura paziente e gentile ma che possono cambiare umore in un’istante e sono spesso indecisi.

I Pesci appartengono all’elemento acqua: un’acqua immensa, fertile e feconda di idee, in cui esiste ogni potenziale, ciò che é pronto a nascere.

Spesso poeti, artisti, musicisti i Pesci si rifugiano in un mondo fatto di sogni dove possono creare, esprimere la loro innata conoscenza del mondo simbolico che traducono in arte.

Il geroglifo di questo complesso segno zodiacale raffigura due pesci legati tra loro che ruotano in direzione opposta, uniti nella dualità che caratterizza l’universo e simbolo del movimento energetico:

  • notte e giorno,
  • freddo e caldo,
  • bene e male,
  • idea e materia,
  • trascendenza e manifestazione,

I pesci sono simbolicamente presenti in molte culture e rappresentano:

  • la saggezza spirituale,
  • la vita e la fecondità,
  • il rinnovamento e la rinascita.

Nei miti babilonesi troviamo Oannes, raffigurato con la coda di pesce, che ogni giorno usciva dal mare per insegnare al popolo.

Il dio Varuna della mitologia induista è seduto su un pesce.

I miti greci invece narrano di Afrodite ed Eros che per sfuggire alla furia di Tifone si gettano in mare; Poseidone invia in loro aiuto due delfini che li salveranno diventando, grazie a Giove, la costellazione dei Pesci.

Ma il mito che meglio descrive l’archetipo dei Pesci è quello legato al musicista e poeta Orfeo la cui amata Euridice viene uccisa dal morso di un serpente proprio il giorno del loro matrimonio.

Affranto e disperato Orfeo scende negli inferi da Ade e Persefone chiedendo di poter riavere la moglie.

Ade concede ad Orfeo di riportare Euridice sulla terra ma gli intima di non girarsi mai lungo il cammino a guardarla.

Orfeo prende per mano Euridice e si incammina ma, ad un certo punto, viene preso dal dubbio (atteggiamento tipicamente pescino) e si volta a controllare se effettivamente è Euridice con lui e questa scompare per sempre.

I Pesci hanno questa grande capacità di scendere nel profondo ma spesso si bloccano perchè hanno paura del loro mondo interiore: dovranno quindi imparare a trovare in loro la sicurezza e ad abbandonare il bisogno di appoggiarsi a qualcosa e qualcuno, a rifugiarsi nel mondo dell’immaginazione e ad evadere dalla realtà.

Un consiglio per i nati sotto questo segno potrebbe essere di analizzare bene quali pericoli, presunti o reali, hanno paura di affrontare: la fuga può far perdere un’occasione per crescere ed evolvere.

Può essere anche interessante chiedersi: perchè ho paura? Perchè desidero questo? Porsi molti perchè, insomma, come fanno i bambini desiderosi di comprendere e capire.

Chi ha il sole in Pesci sa meglio di chiunque altro che è meglio fluire con le maree della vita, come un pesce che nuota nell’oceano senza sforzo.

La meditazione nell’acqua può essere di grande aiuto per i Pesci: lasciar fluire i pensieri fino a quando non ce ne sarà più nessuno ad increspare la superficie.

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