Jacques Derrida ha scritto: Non c’è mondo, ci sono solo isole.

Sappiamo tutti cos’è un’isola, ma non ci soffermiamo a considerarne il significato profondo e filosofico che ha sempre avuto per l’uomo.

L’isola, innanzitutto, è separata dai continenti e a volte può sparire (Atlantide). In psicologia sognare un’isola significa sognare di essere separati, lontano, di essere soli, ma anche di poter ripartire da zero, di ricreare.

Quest’anno nella collezione ispirata alle favole ci sarà un’isola, un’isola “che non c’è”. Un’isola dove si possono vivere avventure straordinarie, dove non si cresce mai e si rimane bambini… e i bambini, si sa, hanno una grande capacità di entusiasmarsi, di essere spontanei e di creare.

Adoro il momento in cui mi immergo in una favola: studiarne tutte le sfaccettature e simbologie e trasformarle in monili che, indossati, racconteranno la tua storia!

Sei un po’ Peter Pan? O sei più simile a Wendy?

Ti invito, se ne hai tempo, a rileggere la storia di Peter, ma non quella “edulcorata” della Walt Disney, quella originale di James Matthew Barre, perché Peter Pan non è solo un libro di avventure.

Come tutte le favole ci parla e insegna che, per esempio, se ci allontaniamo troppo dalla nostra “infanzia” perdiamo vitalità e voglia di programmare il futuro.

Forza, cerchiamo i nostri “bambini perduti”.

Namaste